… e la scelta di un sindaco.

Napoli è assediata da mille problemi, ma la seconda emergenza rifiuti, a distanza di tre anni dalla prima, sembra di nuovo sommergerla. Con una di queste montagne maleodoranti sotto casa, sono costretto a sorbirmi la campagna elettorale e un duro faccia a faccia tra i due candidati sindaco che si affrontano nel ballottaggio. Nel vederli, nel sentirli, non riesco ad appassionarmi. Mancano i “miei” valori, manca un approccio di ampio respiro (quello che ti fa dire che “anche la politica può essere bella”). Restano lezioncine imparaticce mandate giù a memoria, frasi fatte che potresti ripetere ad un esame (universitario?) per restare a galla… Nulla di più.
Eppure è necessario votare. Certamente la responsabilità della situazione attuale è da addebitare alle scelte confuse, o meglio, alle non-scelte, di una sinistra che governa la città da tempo immemorabile (Valenzi, Lezzi, Bassolino, Iervolino…). In materia di rifiuti, spalleggiati dalle frange dell’ecologismo più becero, sono stati capaci di dire sempre no a tutto e tutti, senza proporre alternative concrete. La nettezza urbana e la gestione dei rifiuti è una competenza prettamente locale, ma tre anni fa Berlusconi, utilizzando in emergenza l’esercito e la protezione civile, risolse provvisoriamente il problema dall’alto, aprendo nuove discariche e lasciando alle amministrazioni locali “altri due anni di respiro”. Nel frattempo, mentre le discariche si riempivano, era necessario predisporre un “ciclo dei rifiuti” che funzionasse (raccolta differenziata e riciclaggio, il resto in discarica e poi “termovalorizzato”, utilizzando la discarica come serbatoio provvisorio). Non entro nemmeno nel merito nuovo inceneritore sì – nuovo inceneritore no. Noto solo che in tre anni nulla ha fatto la nostra classe politica. Ora le discariche si sono riempite e siamo punto e a capo. E in campagna elettorale deridevano pure Berlusconi che prometteva un nuovo intervento! Il bue che da del cornuto all’asino!
E allora. Esiste una responsabilità politica di questo sfascio? Certamente. Ma ora proprio quella stessa sinistra che governa Napoli da tempo immemorabile sale sul carro di De Magistris e, urlando i soliti slogan demagogici e utopistici delle frange più estreme, si propone come il cambiamento rispetto a se stessa. Gattopardesco! Dall’altra parte una destra che, con la vittoria in tasca di fronte alle rovine lasciate dall’avversario, non riesce a proporre uno straccio di candidato noto, credibile, autorevole, nettamente al di sopra della melma cittadina. Ecco, ovviamente voterò per la destra, perché temo il peggio del peggio, ma consapevole che si tratta semplicemente del male minore. Povera Patria!
4 commenti finora
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ciao vincenzo sei messo proprio male ,
Commento di fabiomartire maggio 21, 2011 @ 8:00 amMah! Io non avrei incertezze visto che si tratta del bene di tutti i napoletani. Di sicuro non metterei dei giustizialisti che hanno maggiori probabilità di lasciare la città immersa nei rifiuti, come è stato da quando la sinistra è al potere.
Commento di AnnaV maggio 21, 2011 @ 8:19 amMa sta ai napoletani scegliere se vogliono la città pulita con tutto ciò che ne consegue, oppure qualcos'altro.
Napoli ha bisogno e merita pulizia e non solo nelle strade, anzi quella immondezza è lo specchio di ben altra immondezza e al momento attuale non vedo niente di nuovo sotto il sole, purtroppo. Ho visto in televisione la giusta rabbia dei napoletani che non potrà che crescere di fornte a un problema così grave: possibile che chi governa la città non si renda conto di ciò che alla lunga accadrà? Un abbraccio e buona serata. Pietro.
Commento di pietroatzeni maggio 21, 2011 @ 7:38 pmNoi Pisapia, ma voi De Magistris. Sembra che il male minore sia toccato a noi.
Commento di vincenzillo giugno 13, 2011 @ 4:52 pm